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7 October, 2008

Licenza e copyright: legenda e simboli

Filed under: copyright — Tags: , , , , — Enrico @ 9:52 am

Creative Commons License Photo credit: A. Diez Herrero

In relazione alla diverse tipologie di diritti di proprietà intellettuale, esistono ormai una moltitudine di licenze standard.

Molto spesso la gente fa confusione fra i simboli che si usano a livello internazionale per segnalare l’esistenza di diritti di proprietà intellettuale o non sa come indicare correttamente le licenze standard.

Negli interessi del consumatore e dei creativi o di chi si confronta con marchi e copyright o si serve delle licenze standard su questi diritti, pubblichiamo una piccola guida utile alla loro comprensione e al loro uso. In aggiunta a questo chiunque può leggere brevemente quanto scritto nel sito www.right2create.com che mette a disposizione di tutti in modo divulgativo le informazioni di base sui marchi e sulle licenze

© (“C” dentro un cerchio) indica diritto d’autore, copyright: l’opera è protetta secondo le leggi sul diritto d’autore

™ (“TM” scritto come apice) indica marchio depositato (dall’inglese trade mark), quindi un marchio (segno distintivo) utilizzato nel commercio, ma che pur essendo già stato depositato, non è ancora stato registrato. Talora in commercio si può osservare l’indicazione del simbolo TM anche solo per rivendicare un diritto esclusivo su un marchio usato, ma non ancora registrato: in realtà, bisogna ricordare che un marchio puramente usato (detto marchio di fatto) dà diritto ad un’esclusiva entro limiti ben precisi.

® (“R” dentro un cerchio) indica marchio registrato, quindi se ne può fare uso in quanto gli uffici competetenti hanno accettato il marchio, la legge stabilisce limiti e principi di tale uso

Creative Commons License (“CC” dentro un cerchio) indica licenza di Creative Commons, una particolare serie di licenze (vedi questo link per ulteriori specifiche) che consente un utilizzo libero in tutto o in parte dell’opera (sia essa figurativa, testuale, software o altro)

(IP Faber può aiutarti a tutelare le tue opere e i tuoi prodotti, musica, testi, foto e media)

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19 April, 2008

Adidas 3 stripes according the Court of Justice – Le 3 striscie di Adidas secondo la Corte di Giustizia

Filed under: marchi, marketing, news — Tags: , , , — Eva Callegari @ 12:49 pm

Is it necessary that stripes signs remain available to all? Can Adidas prohibit the use by third party of two stripes on sport products?

The questions above have been recently examined by the Court of Justice in Case C-102/07 of 10th of April 2008. The first chamber of the Court assessed that the requirement of the availability of certain signs is irrelevant with regard to the likelihood of confusion. The important factor for analyzing such criteria is the public perception of the goods identified by the TM of the owner compared to the third party’s goods. On the other hand – the Court of Justice observes – the “availability requirement” regards only descriptive indications, not decorative characteristic of the goods.

Therefore, on the basis of this ruling by the Court of Justice, we can imagine that strips or squares or circles may be “owned” by a single proprietor if the latter is so able to enforce these signs on its relevant market that public immediately associate them to the mark/source of the proprietor.

(IP Faber: 360° consultancy on TM. Contact us)

Le strisce sono di tutti? Può Adidas vietare a terzi di usare due bande su articoli di abbigliamento sportivo?

Questi quesiti sono stati oggetto di una decisione della Corte di Giustizia recente (Case C-102/07 del 10 aprile 2008). La prima sezione della Corte ha stabilito che il requisito della disponibilità di certi segni non rileva con riguardo al rischio di confondibilità. Il fattore rilevante per svolgere questo tipo di valutazione è la percezione che ha il pubblico dei prodotti identificati da un dato marchio rispetto ai prodotti di un soggetto terzo. D’altro canto, osserva la Corte, il “requisito della disponibilità” attiene solo alle indicazioni descrittive, non a quei caratteri puramente decorativi di un prodotto.

Perciò, sulla scia di quanto deciso dalla Corte di Giustizia con questa sentenza, una striscia, un quadrato, un cerchio potrebbero diventare di un solo soggetto se questo fosse tanto bravo nel rafforzare un dato segno in un certo settore di mercato così che il pubblico immediatamente ricolleghi questo segno ai prodotti provenienti dalla propria impresa.

(IP Faber: consulenza a 360° sui marchi. Contattaci.)

Photo by autumn bliss from Flickr. CC license.

4 February, 2008

Grundig goes to Turkey?

Filed under: marchi, news, trademark — Tags: , , , — Enrico @ 2:49 pm

Creative Commons License Photo credit: Carst

A big Turkey group has bought the Grundig brand.

Once upon a time Grundig was one of the most succesful european electronics brand, well know for its televisions and radio players. German name, german quality, german product.

But markets are faster than history and Grundig lost its market and part of its strong brand during the nineties. Nowadays Grundig is no more than a empty box: no good products in the market, no potential good products in the pipeline, not even a project. So Grundig went on sale and has been aquired by a turkish group.

The old company is dead, but the brand lives.

Where is the deal? The brand is still memorable and strong among european consumers, and this could turn out to be a very successful deal for the buyer. As long as they are able to mass product new good electronics product, the brand Grundig remains a very strong selling element and  its persuasive german sound is a plus. Let’s see in 5 years time how it will develop, and then we will tell if the deal was good or bad. 

(IP Faber does IP, trademark and patents negotiations and agreements)

16 January, 2007

Dog Perignon non lede il marchio Don Perignon perchè è parodia?

Filed under: marchi, marketing, news — Tags: , , — Eva Callegari @ 7:11 pm

Nella causa statunitense che ha visto opposti Louis Vuitton  e una società che produce articoli per cani .. di lusso – la Haute Diggity Dog – la corte distrettuale della Virginia ha stabilito che non costituisce diluizione del marchio che combina le lettere LV di Louis Vuitton il marchio CV, usato dalla convenuta per indicare la linea di accessori per cani denominata Chewy Vuitton.

 Secondo questa corte statunitense – che riprende la recente tendenza degli Stati Uniti a restringere le ipotesi di diluizione dei marchi (come prevede il Trademark Diluition Revision Act da poco introdotto) – poichè il marchio CV appare  un’evidente parodia del noto marchio LV è ammisissibile che ne prosegua l’uso sul mercato. 

I cani più fortunati statunitensi potranno quindi continuare ad usare tutti i prodotti della Haute Diggity Dog così come contraddistinti fino ad ora.  Anche quelli marchiati Chewnel n. 5 e Dog Perignon, altri marchi usati dalla convenuta.

Impareranno a riconoscere così anche le note bottiglie di champagne francese? Chissà..

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