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20 January, 2009

Arriva Obama: quale politica per l’innovazione?

arcobaleno-in-una-manoGli esperti U.S. in Proprietà Intellettuale non si aspettano grandi cambiamenti dal governo Obama nel loro settore (fonte IAM Magazine).

Eppure il programma del nuovo Presidente che si insedia oggi alla Casa Bianca segue un’equazione di segno opposto: occorre rendere più competitivi gli Stati Uniti e, per farlo, occorre incoraggiare l’innovazione.

I principali strumenti indicati da Obama nel proprio programma per raggiungere questi obbiettivi sono:

– agevolare gli investimenti in Ricerca e Sviluppo (rendendo anche permanente il cosidetto “R&D tax credit“);

– riformare il sistema dei brevetti al fine di garantire l’accesso alle registrazioni di brevetti di qualità in tempi brevi, limitando altresì inutili e costosi contenziosi;

– contrastare il dilagante fenomeno della contraffazione di matrice cinese e le lacune nell’enforcement dei diritti di marchio e d’autore da parte dello stesso governo cinese;

– potenziare lo studio e la conoscenza delle materie scientifiche, matematiche, ingegneristiche a tutti i livelli;

– garantire che internet rimanga rete aperta, spazio di libera circolazione delle informazioni e che la titolarità dei media sia il più possibile diversificata.

Garantire il rafforzamento dell’innovazione è indubbiamente la miglior ricetta di politica economica per riportare un paese su un piano di forza competitiva che lo ponga al riparo dagli effetti negativi di crisi economiche nazionali e sovranazionali sul medio e lungo periodo.

Non resta che attendere gli sviluppi pratici di questo programma nei prossimi mesi per comprendere se davvero –  per quanto riguarda l’innovazione e la proprietà intellettuale – il nuovo Presidente statunitense saprà arrivare alla “sostanza”, come per altri ambiti molti confidano.

(IP Faber: management, coaching e consulenza mirata alle aziende sulla proprietà intellettuale e l’innovazione. Per maggiori informazioni, clicca qui)

Creative Commons License Photo credit: Laurence & Annie

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4 February, 2007

La contraffazione costa 100 miliardi di dollari all’anno, parola di WIPO

Filed under: marchi, news — Tags: , — Eva Callegari @ 6:50 pm

Il 30 e 31 gennaio scorsi delegati provenienti da ogni parte del mondo si sono riuniti a Ginevra per il terzo congresso mondiale sulla lotta alla contraffazione e alla pirateria organizzato dall‘Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (World Intellectual Property Organization).  I responsabili WIPO hanno sottolineato come il fenomeno della contraffazione sia ormai epidemico e globale, costando all’economia mondiale una cifra pari a 100 miliardi di dollari ogni anno. Al di là dei costi – si è detto – la contraffazione è un fenomeno che mina lo sviluppo dell’economia, oltre a comportare in certi casi rischi per la salute o la sicurezza. Per questo si è dato rilievo alla necessità di adottare una strategia globale di lotta alla contraffazione. In quest’ottica il segretario generale dell’International  Criminal Police Organization, Ronal Noble, ha spiegato che è stato creato un apposito data base che raccoglierà le segnalazioni di casi di contraffazione e pirateria ricevuti dalle aziende. L’Interpol e gli organi di polizia di tutto il mondo avranno accesso a questo data base e potranno coordinarsi su un piano internazionale per contrastare i flussi di pirateria da un paese all’altro.

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