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5 January, 2009

Un mondo di foto libere per colorare contenuti on-line

Filed under: copyright, intellectual property, internet, IT, tips and tricks — Tags: , , , , — Eva Callegari @ 1:09 pm

farfallaMolte web company (e non solo) che hanno bisogno di costruire contenuti sempre freschi e accattivanti si trovano di fronte ad un dilemma: come trovare immagini “libere” senza violare il copyright di terzi?

Se parliamo di fotografie, la tentazione di riprodurre immagini presenti in rete è tanto forte quanto facile, anche per chi non è un hacker provetto.

Ciononostante, il riprodurre fotografie che sono pubblicate in Internet con apposite indicazioni di riserva può condurre a spiacevoli inconvenienti, quali subire richieste risarcitorie anche di diverse migliaia di euro dai titolari dei diritti sulle fotografie pubblicate. Anzi, spesso le richieste risarcitorie vengono avanzate anche da soggetti che hanno pubblicato on line le immagini, dimenticandosi di riservarne i diritti di riproduzione.

Una soluzione semplice ed efficace è quella di combinare due strumenti portentosi: Flickr (o i portali come Flickr) e le licenze Creative Commons.

Gli archivi inesauribili di fotografie caricate da utenti di tutto il mondo quali Flickr hanno appositi filtri di ricerca avanzata che permettono di selezionare contenuti dotati di licenze Creative Commons.

Una volta “pescata” dalla rete una foto che ci interessa, è immediato verificare se alla stessa è abbinata una licenza che permette di pubblicare la foto per i fini voluti: ad esempio, se la licenza indica che sono consentiti gli usi commerciali della foto e che è amesso riprodurre, distribuire, modificare la stessa, purchè si attribuisca la paternità dell’opera al suo autore, avremo campo libero.

E’ chiaro che in tal caso non si dovrà dimenticare di copiare il simbolo CC di Creative Commons e di inserire un link ed un riferimento all’autore della fotografia.

Per chi poi volesse aggiungere a questo metodo di lavoro un mezzo ulteriore, provi a servirsi del motore di ricerca Multicolr Search Lab Flickr Set, che permette di cacciare foto con licenza Creative Commons per colore o per combinazioni di colori.

Oltre ad essere decisamente utile dal punto di vista lavorativo, dà la piacevole sensazione di ritornare bambini e di essere armati di un magico retino per farfalle.

(IP Faber: consulting services on copyright and media law. Contact us)

Creative Commons License Photo credit: serendipitypeace2007

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2 April, 2008

To register or not to register (design): that is the question – Registrare o non registrare un modello: questo è il problema

Filed under: design, marketing, thoughts, tips and tricks — Tags: , , , — Eva Callegari @ 6:49 pm

shoesSome companies appear to be registration-addicted with regards to designs.

IP Faber takes different approaches, distinguishing design to be protected by registration from one which can be protected as unregistered design under Community Design Regulation no. 6/2002.

The latter choice is prefereable for short life cycle products (i.e. fashion collection, shoes, school bags, seasonal products).

Three years of exclusive right as from the date on which the design was first made available to the public within the Community“.

Therefore commercialization or first presentation of a product to an exhibition fair suffice for claiming this protection.

On the other hand, when it is foreseeable that a design product will strongly success on the market, IP Faber suggests to register it in order to exclusively exploit it for a longer time.

Alcune società sembrano aver sviluppato una dipendenza da “deposito di modelli”.

IP Faber adotta strategie diversificate a seconda che si trovi a considerare prodotti che vanno tutelati attraverso la registrazione o prodotti tutelabili anche come modello di fatto, come previsto dal Regolamento Comunitario n. 6/2002. Quest’ultima soluzione è preferibile per prodotti che hanno un ciclo di vita breve (collezioni di moda, calzature, zaini scolastici, prodotti stagionali, etc.).

Tre anni di diritto esclusivo decorrente dalla data in cui il disegno o modello è stato divulgato al pubblico per la prima volta nella Comunità“. Basta la messa in commercio o la presentazione ad una fiera del prodotto per accedere a questa tutela.

D’altro canto, quando si prevede che un prodotto di design possa consolidare nel tempo il proprio successo sul mercato, IP Faber suggerisce di registrarlo per poter rivendicare una protezione di durata più ampia.

(IP Faber: we focus on the most useful tools for protecting Industrial Design. Contact us)

(Photo by Sämyii – Flickr)

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