IP Faber :: www.ipfaber.com

23 December, 2008

I mille usi di Facebook e la notifica “all’australiana”

Filed under: dibattito, internet, IT, thoughts, Uncategorized — Tags: , , , — Eva Callegari @ 11:26 am

coloured-houses1La Corte Suprema australiana ha autorizzato nei giorni scorsi l’avvocato Mark McCormak a notificare via Facebook un’ingiunzione a due coniugi che non avevano pagato varie rate del mutuo acceso per l’acquisto della propria casa.

Che i social network possano implicare usi di cui forse neppure possiamo intuire ad oggi la portata è un’idea piuttosto diffusa, ma che un social network possa essere utilizzato per notificare atti giudiziari è notizia che davvero incuriosisce e fa riflettere.

Se da noi già l’entrata in vigore della normativa sulla privacy mise in crisi anni fa gli uffici UNEP, che non erano dotati delle buste (e dei fondi per acquistarle!) necessarie ad effettuare le notifiche protette da occhi indiscreti, così come la legge prescriveva, una notifica via Facebook appare anni luce lontana dal nostro sistema processuale.

Nonostante ciò, dovremmo forse considerare che già ora determinate forme di notifiche (ad esempio quelle via email previste per lo scambio di atti fra difensori nell’ambito di un processo societario) servono a semplificare gli adempimenti processuali e a risparmiare tempo e denaro.

Il limite di un passaggio a mezzi tecnologici più evoluti è dato dal timore che questi siano meno “affidabili” e sicuri di quelli tradizionali, ma in realtà, rispetto ad esempio ai cosidetti depositi presso la casa comunale, essi possono dimostrarsi in certi casi concretamente più efficaci.

Certo è che – quanto a Facebook – per ora preferiamo limitarci a servircene per spedire gli auguri di buon Natale.

(IP Faber: IP and IT 360° consulting services. Contact us)

Creative Commons License Photo credit: shapeshift

Advertisements

22 December, 2008

M&A e Intellectual Property: l’innovazione vincerà la crisi

Filed under: dibattito, intellectual property, thoughts, trademark — Eva Callegari @ 12:52 am

lego

L’Intellectual Property diventerà strategico nelle operazioni di M&A che verranno effettuate nei prossimi 5 anni. E ciò proprio in ragione dell’incertezza finanziaria che che tocca i mercati mondiali.

E’ noto che le aziende che ben gestiscono, sviluppano e tutelano il proprio portafoglio di beni immateriali vinceranno sulle altre e sopravviveranno alla crisi.

“M&A Insights: Spotlight on Intellectual Property Rights survey”, analisi pubblicata ad inizio dicembre e svolta da Mergermarket Group (Financial Times) e commissionata dai consulenti di CRA International e dallo studio legale internazionale K&L Gates rivela una nuova prospettiva assunta nei confronti degli assets immateriali da parte degli amministratori delle società e dagli operatori nel settore del private equity intervistati.

La crisi dei mercati in atto impone di fare valutazioni di lungo periodo anche quando si valutano fusioni e acquisizioni societarie. Per  l’85 % degli amministratori  e per il 72 % degli esponenti delle società di private equity intervistati gli asset immateriali di un’azienda (i marchi, i brevetti, i modelli e il design, i beni protetti da copyright, il know-how) acquisiranno sempre più importanza.

Ed ecco che, in questa prospettiva, pure cruciale sarà costruire una corretta e attenta valutazione dell’Intellectual Property presente nelle aziende coinvolte in una M&A, attraverso le due diligence preparatorie. Aspetto ancora non  molto attuato, nella pratica, secondo gli intervistati.

Non bisogna infatti dimenticare che per valutare gli Assets Immateriali occorre tenere in considerazione aspetti legali e finanziari estremamente delicati. Una IP Due diligence deve essere necessariamente sofisticata, per poter fornire un quadro esauriente dei fattori di rischio e delle opportunità insite in un’acquisizione o fusione societaria.

(IP Faber: we do IP due diligence. For more information, contact us)

Creative Commons License Photo credit: roland

4 December, 2008

Il canguro non salta: l’antitrust blocca la joint venture tra BBC, ITV e Channel 4

Filed under: copyright, intellectual property, internet, news — Tags: , , , , , — Eva Callegari @ 1:42 pm

kangaroo

Ieri l’autorità antitrust britannico ha decretato in via provvisoria un primo stop al progetto di joint venture fra BBC Worldwide, ITV e Channel 4. Il Canguro (Kangaroo è il nome del progetto) non può saltare, per ora.

La piattaforma di video on demand che è oggetto del progetto metterebbe a disposizione degli utenti, via internet, 10.000 ore di contenuti televisivi, attingendo anche dai ricchi archivi delle società in gioco.

L’antitrust ha ritenuto che il progetto, così come è stato impostato, potrebbe alterare gli equilibri del mercato del VoD e ha dato alcune opzioni alternative, al fine di poter approvare in futuro il progetto:

– dovrebbe variare l’attuale struttura del marcato rilevante;

– dovrebbe essere garantita la disponibilità dei contenuti ad eventuali società terze interessate;

– dovrebbe essere materialmente modificato il progetto Kangaroo.

Da un lato il rischio che Kangaroo possa limitare la concorrenza nel mercato del Video On Demand effettivamente esiste ed è concreto.

Dall’altro lato non si può non guardare al successo che sta avendo Hulu, il portale che mette a disposizione in streaming film e serie tv, oltreoceano.

(IP Faber: copyright and media law is our expertise. Contact us)

Creative Commons License Photo credit: Tasumi1968

3 December, 2008

Handy Dandy Design: the CTM no. 500.000 is Italian

Filed under: design, intellectual property, marchi, news, trademark — Tags: , , , , — Eva Callegari @ 7:31 pm

numbers1Fresh news report from Alicante: the 500.000th Community trade mark registered by OHIM is Italian.

The TM is registered by Handy Dandy Design, a company based in Milan which develops good design for tech products of daily use.

The OHIM President Wubbo de Boer, who announced the news, said that he was
delighted that this special trade mark had gone to an SME: “Our goal – he explained – is to make IP protection both affordable and accessible and this is particularly important for smaller companies making their way in the internal market and striving to get attention in the global
economy”.

Due to the same reasons, next months’ OHIM declared goal will be to reduce either timing and costs for filing community trade marks.

(IP Faber: TM protection and brand strategy for enforcing your innovative business. Contact us)

Creative Commons License Photo credit: erin watson photography

Handy Dandy Design: il marchio comunitario n. 500.000 è italiano

Filed under: intellectual property, marchi, news, trademark — Tags: , , , , — Eva Callegari @ 2:18 pm

girandola

Notizie fresche da Alicante: il contatore che segna i marchi registrati a livello comunitario, girando girando, è arrivato al numero 500.000.

E’ un’azienda italiana ad avere depositato il cinquecentomillesimo marchio comunitario all’UAMI (Ufficio per l’armonizzazione del mercato interno): Handy Dandy Design.

Si tratta di una azienda milanese, che sviluppa prodotti volti a coniugare il buon design alla tecnologia, anche di uso più comune.

Il presidente dell’UAMI, Wubbo de Boer, nell’annunciare la notizia, si è rallegrato nell’osservare che fosse una PMI ad aver segnato questo traguardo: ciò sarebbe simbolicamente la riprova dello spirito che anima il lavoro dell’UAMI, sempre più volto a rendere accessibile a tutti gli imprenditori le registrazioni a livello comunitario, in modo da incentivare lo sviluppo delle PMI verso più ampie prospettive di mercato.

Per questo, nei prossimi mesi l’UAMI non solo si prefigge di fare diminuire sempre più i tempi medi di registrazione dei marchi comunitari, ma anche i relativi costi di registrazione.

(IP Faber: TM protection and brand strategy for enforcing your innovative business. Contact us)

Creative Commons License Photo credit: ezu

2 December, 2008

Brevetti, licensing e pillole di saggezza sull’IP

Filed under: brevetti, dibattito, patent — Tags: , , , , , , — Eva Callegari @ 8:30 am

cielo-e-saggezzaIP Faber era presente qualche settimana fa alla conferenza organizzata da LES Italia, LES Francia, LES Germania e LES Gran Bretagna ed Irlanda dal titolo “Best Technology Transfer Practices from Public Research Organizations to Industry“.

Si dibatteva di un tema in più occasioni affrontato e sul quale in Italia ancora molto si potrebbe fare, se tutti i vari soggetti coinvolti (istituzioni incluse) capissero l’importanza di un efficace sistema di trasferimento di tecnologia dai centri di ricerca pubblici e dalle università alle imprese.

Al di là del tema dibattuto, da uno degli interventi della giornata ci siamo annotati un’osservazione sulla proprietà intellettuale e sulla percezione che ne dovrebbe avere chi opera nel cosidetto “mondo-impresa”.

Il Prof. Riccardo Pietrabissa del Politecnico di Milano, presidente di Netval, interessante network che già raccoglie 42 università italiane e che ha come obbiettivo di valorizzare la ricerca pubblica, inserendola sempre più nei processi di crescita imprenditoriale, ha osservato nel corso della propria presentazione: “Patent is not a tool for excluding, but is a tool for transfering“.

Si tratta di una semplice pillola di IP.saggezza che tuttavia non sembra essere ancora del tutto assimilata da molti imprenditori italiani.

Il brevetto non è un punto di arrivo, ma è un punto di partenza per fare business e ampliare il proprio mercato di riferimento. Il brevetto non serve solo a vietare ad altri di contraffarre i propri prodotti, ma è la base del licensing e la garanzia di profitti attraverso il licensing.

E lo sa bene IP Faber, che negli ultimi 12 mesi ha percorso in lungo e in largo fiere ed eventi raccontando a rappresentanti dell’imprenditoria italiana (per lo più appartenenti a quelle PMI che costituiscono l’ossatura della nostra economia) di proprietà intellettuale e dell’importanza del corretto uso dei portafogli di beni immateriali (che possono essere costituiti – a seconda dei casi – di brevetti, marchi, modelli, copyright o di know-how).

Ma di questo vi racconteremo in un altro post.

(IP Faber: licensing and IP consultancy to SMEs. Contact us)

Creative Commons License Photo credit: TommyChu

Blog at WordPress.com.