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28 August, 2007

Finmeccanica contro GM per i brevetti delle auto di domani – Finmeccanica vs. GM: the patents on future cars

Filed under: brevetti, news — Eva Callegari @ 10:50 am

zen-foto-frmo-flickr.jpg Battaglia legale in corso negli Stati Uniti. Finmeccanica attacca il colosso di Detroit, General Motors, dinanzi alla Corte Distrettuale della Virginia.Oggetto della vertenza: un brevetto depositato da poco da General Motors che violerebbe il brevetto depositato da Finmeccanica due anni or sono, sviluppato in Italia da un team di ingegneri, fisici e matematici che combina ricercatori di Ansaldo, di Lucchi Elettromeccanica e dell’università Tor Vergata di Roma. Il brevetto di Finmeccanica, avente ad oggetto un motore elettrico per veicolo ad arma subacqueo (in pratica, un motore per siluri subacquei di nuova generazione), si presta ad applicazioni industriali su vasta scala che trascendono il fine militare per cui è stato sviluppato: descrive infatti soluzioni tecniche molto interessanti per costruire motori elettrici ibridi delle automobili, motori che integrano un motore a combustione interna (alimentato a benzina, gasolio o etanolo) con un motore elettrico.L’industria automobilistica sta sviluppando una particolare attenzione sui motori ibridi, per l’evidente impatto ambientale che questi hanno e per il risparmio in termine di combustibili tradizionali che essi presentano. Dietro la violazione brevettuale (e forse anche di segreti industriali) che è stata contestata a General Motors si profilano le automobili che tutti noi, forse, ci troveremo a guidare domani. (foto di Zen da Flickr)(IP Faber: attenzione ai brevetti per dare forza all’azienda. Contattaci)

Legal battle in United States: Finmeccanica instigated an action against General Motors before the District Court of Virginia. The case regards a patent filed by General Motors allegedly in infringement of a patent filed by AnsaldoLucchi Elettromeccanica and Tor Vergata University.  The latter covers an electrical engine which can be used for hybrid vehicles. Behind the legal battle of this case, we imagine what kind of cars we will be driving tomorrow. 

(photo by Zen from Flickr)

(IP Faber patent  for smart Companies . Contact us)  

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17 August, 2007

Nuovi orizzonti per il mercato della musica digitale – New horizons for digital music market

Filed under: copyright, internet, IT, news — Eva Callegari @ 5:41 pm

ipodphoto1.jpg
Dopo Emi, anche Universal Music ha annunciato nei giorni scorsi che a partire dal 21 agosto fino al 31 gennaio prossimi sarà possibile scaricare da internet brani musicali provenienti dai propri cataloghi, privi di DRMDigital Rights Management.  

Ciò significa che chi scaricherà questi file dai siti musicali che si sono accordati con Universal Music per realizzare questo progetto – quali Amazon, Best Buy, Rhapsody di Realnetworks, Puretracks – potrà poi liberamente riprodurli e utilizzarli su molteplici dispositivi.

L’esperimento analogo già posto in essere da Emi – deciso dopo la trasformazione della società da Public Company a società a capitale privato, acquistata dalla britannica Terra Firma – sembra avere dato i primi incoraggianti frutti: si parla di un incremento del 13 % delle vendite di EMI.

La tendenza in atto può essere letta da vari punti di vista.
I DRM hanno mostrato in più occasioni di essere facilmente aggirabili e di “viaggiare” su un piano troppo lontano dalla realtà del consumatore medio della cosiddetta musica fluida. Lo Steve Jobs pensiero dello scorso febbraio ha forse svegliato le Major musicali, che hanno capito di poter trasformare in opportunità di mercato la messa in commercio di musica libera da limiti tecnologici quali i DRM. Il consumatore di musica online che vuole questo tipo di musica digitale è disposto a pagare una cifra leggermente superiore, pur di non esserne vincolato nella fruizione.

A partire da pochi giorni fa, è così possibile – ad esempio – scaricare  dalla libreria di iTunes canzoni dall’album di John Lennon “Some Time in New York City” a 1.29 euro, se DRM-free oppure a 0.99 euro, con DRM.

(fotografia di Michele Pedrolli, da Flickr

(IP Faber: proteggiamo la creatività e gestiamo il copyright. Contattaci) 

As Emi recently did, few days ago Universal Music announced that its music library will be available online without DRM – Digital Rights Management  from 21st August 2007 to 31st January 2008.

Universal Music has entered into a partnership with  AmazonBest BuyRhapsody  by Realnetworks, Puretracks so that Internet users who will download pieces of music from such websites will be allowed to copy  and play them several times through different devices.

The similar experiment – which was previously carried on by Emi – is obtaining positive results: recent figures of Emi sales have revealed an increase of 13 % during last months. Emi took this decision after british Terra Firma bought the company.

The above trend may be evaluated from different points of view. DRM often appear too weak to hackers’ attacks as well as too far from consumers’ needs. Last February Steve Jobs thoughts wake up the Majors,  which converted these consumers’ needs in opportunities. The average consumer of fluid music accepts to pay a premium price for the same music track once it is free from DRM.   

Apple started to sell DRM-free track few months ago, so that now it is possible to download from iTunes the song by John Lennon “Some Time in New York City”  at 1.29 Euro, if DRM-free or, alternatively, at 0.99 Euro, with DRM.

(photo by Michele Pedrolli, from Flickr)

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