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26 February, 2007

Campo Dall’Orto sulla proprietà intellettuale

Filed under: dibattito, fiere — Enrico @ 6:33 pm

Innovaction Fair
Innovaction Fair Udine

Antonio Campo Dall’Orto, manager di MTV prima e ora anche di LA7 e Telecom Italia Media, ha offerto numerosi spunti di riflessione durante il suo intervento a Innovaction Fair a Udine.
Due a mio avviso gli spunti sui quali riflettere:
– dove ci sono contenuti non lineari (ecosistemi quali YouTube o i vari P2P) diventa fondamentale raccogliere il consenso dei soggetti interessati; a questo proposito i recenti casi di video messi in rete proprio su YouTube (ma non solo) senza il consenso dei legittimi interessati sono senza dubbio esempi più che validi
– la proprietà intellettuale, e la gestione della stessa, diventa sempre più critica per i creatori individuali di contenuti. In sostanza, secondo Campo Dall’Orto, mentre le Major e le multinazionali avrebbero già gli strumenti per difendersi (e sanno come utilizzarli) ai singoli non organizzati non rimane molto.
Di qui la deduzione che una gestione agile ed efficiente degli asset IP per i singoli è fondamentale per salvare la loro creatività.

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25 February, 2007

De Kerckhove: past, present and future..

Filed under: fiere, IT — Enrico @ 5:40 pm

McLuhan

Grande intervento di De Kerkchove a Innovaction Fair a Udine.
Difficile ingabbiare in una specifica disciplina o materia ciò che ha detto, che invece ha sapore di tecnologia, epistemologia, economia, media e attualità, psicologia…
A me sono piaciuti molto alcuni riferimenti al pensiero di McLuhan, alle sue previsioni sul futuro, e alcune analisi disilluse di De Kerckhove sul mondo (non solo virtuale) attuale.
Un concetto fondamentale, e molto chiaro a chi oggi si occupa di tecnologia e comunicazione, è quello del ritardo di comprensione di ciò che sta avvenendo da parte delle istituzioni, dei governi e delle aziende. Per cui ci si domanda: come può governare il cambiamento colui il quale nemmeno lo comprende?
Un altro pensiero bellissimo è quello della lettura come unico mezzo per mantenere l’identità: leggere continua a rimanere fondamentale nella formazione di un uomo.
Un terzo concetto è quello del cambiamento: oggi possiamo (e dobbiamo) cambiare rapidamente. E nel 21 secolo è questo verbo “potere, possiamo” quello più importante, non il “cambiamento”.
Se possiamo cambiare, abbiamo delle opportunità.

18 February, 2007

Oliviero Toscani: la comunicazione è glutammato di sodio?

Filed under: dibattito, marketing, news — Tags: — Eva Callegari @ 10:17 pm

L’intervento di Oliviero Toscani ha scatenato il dibattito più acceso fra il pubblico di Innovaction Fair, sabato scorso. Provocatorio e caustico, Toscani ha espresso il suo Innovaction-pensiero semplicemente a parole, senza servirsi di alcuna delle sue note fotografie: “Innovazione è creatività. Creatività è essere rivoluzionari.” Negativo il giudizio sulla comunicazione che ci circonda: si cerca in maniera ossessiva il consenso, credendo che il consenso equivalga al successo.
Secondo l’ideatore di Fabrica, in questo modo inevitabilmente la comunicazione produce mediocrità come se tutto fosse condito da glutammato di sodio, che crea sapidità artificialmente, che fa venire mal di testa e crea dipendenza. La creatività starebbe invece altrove, esattamente a metà fra cuore e cervello, ed il conformismo sarebbe il suo peggior nemico. Infine Toscani riesce anche a far sorridere tutti, interrogandosi sul rischio di rimanere incompresi perchè troppo innovativi. Osserva: “una sola cosa può essere peggiore di essere in ritardo: è essere in anticipoimages-2.jpeg images1.jpeg

Negroponte One Laptop per Child

Filed under: IT, news — Eva Callegari @ 12:55 pm

One Laptop per ChildAd Innovaction Fair di Udine, in corso fino ad oggi, uno degli interventi che hanno riscosso più successo è stato quello di Nicolas Negroponte che ha presentato il suo progetto One Laptop per Child.
Semplice, ma rivoluzionario il pensiero del noto pensatore statunitense: tutti i più grandi problemi del mondo possono essere risolti attraverso la conoscenza. Quanti bambini nasceranno nei prossimi anni nei paesi del terzo mondo? Se dessimo ad ognuno di loro un laptop si innescherebbe un processo virtuso di sviluppo attraverso la conoscenza. Costo previsto di ciascun laptop: 100 dollari, con un piccolo schermo lcd ma visibile anche all’esterno, wireless di tipo mesh, consumo solo 2 Watt! Tutto vero: c’eravamo e l’abbiamo toccato con mano. E’ bello, veramente bello (somiglia molto al primo iBook della Apple), verde acido e bianco, 3 porte USB, webcam integrata….
Come si carica? Con una manovella!

14 February, 2007

I segreti della Coca Cola alla Pepsi Cola?

Filed under: news — Tags: , — Eva Callegari @ 4:23 pm

Negli Stati Uniti è in corso una vertenza penale che vede coinvolta una segretaria dipendente della Coca-Cola. Il metodo di preparazione della nota bibita stava per essere passato alla rivale della Coca-Cola, la PepsiCo Inc

Autrice del trasferimento del prezioso know-how industriale, non protetto da alcun brevetto, ma regolamentato come solo segreto industriale avrebbe dovuto essere una delle segretarie che lavorano in Coca Cola.

La donna è ora in carcere, in attesa che venga emessa una sentenza.

4 February, 2007

Il doppio volto della Cina verso l’Intellectual Property

Filed under: brevetti, news — Tags: , , — Eva Callegari @ 8:07 pm

Secondo l’International Chamber of Commerce, che ha svolto un’indagine finalizzata ad individuare le tendenze del mercato della contraffazione, in cima alla lista dei paesi dove si realizzano prodotti contraffatti e dove c’è una forte disattenzione al tema della protezione della proprietà intellettuale vi sono la Cina e la Russia. A seguire India, Brasile, Indonesia e Vietnam.

Che in Cina l’Intellectual Property  non fosse proprio di casa si sono accorti da tempo molti degli imprenditori italiani, che si trovano frequentemente a fronteggiare “copie cinesi” dei propri prodotti  a distanza di breve tempo dal loro primo lancio sul mercato.

Quello che è meno noto invece è che la Cina sembra avere un rapporto ambivalente verso il tema della proprietà intellettuale.

Da un lato vi è la Cina che ignora i diritti di proprietà intellettuale altrui e realizza il più importante mercato al mondo della contraffazione.

Dall’altro lato – forse consapevole di non potere ignorare le regole di tutela dell’IP a tempo indeterminato – vi è una Cina che sta lanciando alla comunità internazionale segnali indicativi di una volontà di “redenzione” verso il rispetto delle esclusive industriali altrui.

E’ infatti di pochi mesi fa la dichiarazione del Ministro del Commercio cinese secondo cui si sarebbe intrapresa un’opera di revisione di tutta la disciplina IP del paese, con l’emanazione di 17 nuove leggi e regolamenti che serviranno a garantire una maggiore protezione della proprietà intellettuale. E ancora, nel marzo 2006 il governo cinese ha dichiarato che nel corso dell’anno precedente sarebbero state messe in carcere quasi 2.700 persone per aver commesso atti di pirateria o contraffazione, il 24 % in più rispetto al 2004.

Un ultimo dato sulla Cina, recentemente emerso in occasione dell’incontro WIPO di Ginevra del 30-31 gennaio scorsi, fa riflettere: i depositi di brevetti da parte di cittadini cinesi o residenti in Cina sono aumentati significativamente nel corso degli ultimi anni, tant’è che risultano ad oggi registrati all’incirca 66.000 brevetti all’Ufficio Brevetti cinese. 

Il dilemma che sorge da questo dato è evidente. Potrebbe essere che effettivamente i cinesi abbiano deciso di “passare dall’altro lato della barricata”, investendo in Intellectual Property e sviluppando propri prodotti originali.

Potrebbe anche essere che – come accade nei casi di registrazione di brevetti senza preventiva analisi di validità – la maggior parte dei brevetti registarti in Cina siano carta staccia, siano cioè  privi del necessario requisito della novità e siano anticipati da brevetti registrati in altri paesi. Sarebbero allora queste registrazioni un ostacolo in più verso la tutela brevettuale di chi è legittimo titolare dei brevetti anteriori.

La contraffazione costa 100 miliardi di dollari all’anno, parola di WIPO

Filed under: marchi, news — Tags: , — Eva Callegari @ 6:50 pm

Il 30 e 31 gennaio scorsi delegati provenienti da ogni parte del mondo si sono riuniti a Ginevra per il terzo congresso mondiale sulla lotta alla contraffazione e alla pirateria organizzato dall‘Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (World Intellectual Property Organization).  I responsabili WIPO hanno sottolineato come il fenomeno della contraffazione sia ormai epidemico e globale, costando all’economia mondiale una cifra pari a 100 miliardi di dollari ogni anno. Al di là dei costi – si è detto – la contraffazione è un fenomeno che mina lo sviluppo dell’economia, oltre a comportare in certi casi rischi per la salute o la sicurezza. Per questo si è dato rilievo alla necessità di adottare una strategia globale di lotta alla contraffazione. In quest’ottica il segretario generale dell’International  Criminal Police Organization, Ronal Noble, ha spiegato che è stato creato un apposito data base che raccoglierà le segnalazioni di casi di contraffazione e pirateria ricevuti dalle aziende. L’Interpol e gli organi di polizia di tutto il mondo avranno accesso a questo data base e potranno coordinarsi su un piano internazionale per contrastare i flussi di pirateria da un paese all’altro.

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