
Grande intervento di De Kerkchove a Innovaction Fair a Udine.
Difficile ingabbiare in una specifica disciplina o materia ciò che ha detto, che invece ha sapore di tecnologia, epistemologia, economia, media e attualità, psicologia…
A me sono piaciuti molto alcuni riferimenti al pensiero di McLuhan, alle sue previsioni sul futuro, e alcune analisi disilluse di De Kerckhove sul mondo (non solo virtuale) attuale.
Un concetto fondamentale, e molto chiaro a chi oggi si occupa di tecnologia e comunicazione, è quello del ritardo di comprensione di ciò che sta avvenendo da parte delle istituzioni, dei governi e delle aziende. Per cui ci si domanda: come può governare il cambiamento colui il quale nemmeno lo comprende?
Un altro pensiero bellissimo è quello della lettura come unico mezzo per mantenere l’identità: leggere continua a rimanere fondamentale nella formazione di un uomo.
Un terzo concetto è quello del cambiamento: oggi possiamo (e dobbiamo) cambiare rapidamente. E nel 21 secolo è questo verbo “potere, possiamo” quello più importante, non il “cambiamento”.
Se possiamo cambiare, abbiamo delle opportunità.



Ank’io ero ad Innovaction ed ho seguito De Kerckhove.. che quando parlava di lettura per mantenere la propria identità parlava solo di libri cartacei e di lettura tradizionale. Inizialemente ho creduto che questo fosse una contraddizione rispetto a quello che De Kerckhove aveva detto fino ad allora: aveva parlato solo di strumenti digitali, recenti o futuri. Poi, continuando a riflettere, ho realizzato di quale abisso vi sia fra la lettura di un testo on line e su carta: la differenza sta nel tempo..di pensiero da.. lettura tradizionale
Comment by anna — 25 February, 2007 @ 7:01 pm